Mutuo a Tasso Variabile, spieghiamo e dove simularlo

Esistono, principalmente, tre tipologie di tassi di interesse che possono essere applicati ai mutui: i tassi fissi, i tassi variabili e i tassi misti. Di recente abbiamo introdotto l’argomento parlando dei tassi fissi (vi consigliamo di recuperare l’articolo per saperne di più) e, nella guida di oggi, vi parleremo in modo decisamente più approfondito dei mutui con tasso di interesse variabile. In particolare vi racconteremo come funzionano i tassi variabili, quali vantaggi portano all’utente e quali vantaggi sono correlati al loro funzionamento; infine vi daremo qualche consiglio per la scelta del giusto tipo di contratto. Se siete interessati a scoprire tutto quello che c’è da sapere sui mutui con tasso di interesse variabile, vi consigliamo di leggere la guida di oggi: buona lettura!

Che cos’è il tasso di interesse

Il tasso di interesse rappresenta il guadagno principale della banca e rappresenta la spesa che l’utente deve sostenere oltre al saldo del debito. Si tratta di una percentuale che viene aggiunta ad ogni rata del mutuo: inutile dire che l’utente deve cercare sempre di ottenere una percentuale bassa, così da facilitare il saldo delle rate e, quindi, l’ammortamento completo del debito. Esistono tre tipologie principali di tassi di interesse: fisso, variabile e misto.  La scelta del giusto tasso di interesse influisce in modo importante su quelle che saranno le strategie ed i piani di ammortamento che l’utente potrà mettere in pratica, nonché le spese vere e proprie.

Caratteristiche principali dei  mutui con tasso di interesse variabile

I mutui con tasso di interesse variabile presentano delle caratteristiche uniche, che possono essere utili all’utente principalmente in funzione del risparmio. Ciò non di meno, le caratteristiche che andremo ad analizzare a breve comportano anche un certo livello di rischio che sicuramente pochissimi utenti saranno disposti a correre.

I mutui con tasso di interesse variabile presentano una percentuale di interessi che varia nel tempo in base alle condizioni dell’economia mondiale e del mercato. Senza entrare nei dettagli troppo specifici per essere riassunti in una guida di questo tipo, specifichiamo che la variazione del tasso è regolata da norme apposite che evitano ribassi o rialzi estremi.

Vantaggi del Mutuo tasso variabile

Ora che sappiamo come funzionano i mutui con tasso di interesse variabile, parliamo dei loro vantaggi.

Come abbiamo accennato il vantaggio principale di un mutuo a tasso variabile è la possibilità di portare un risparmio molto importante all’utente, spieghiamolo con un esempio. Prendiamo il caso in cui si stipuli un contratto con un tasso di interessi al 5%: per tutto il periodo di ammortamento (ad esempio 20 anni) dovremo pagare il 5% in più su ogni rata a cadenza mensile. Capiamo subito che questo si traduce in un costo finale importante. Con il tasso variabile potrebbero svilupparsi le condizioni per cui il tasso potrebbe essere abbassato: anche soltanto 1 punto percentuale può fare la differenza con il passare dei mesi e degli anni.

Svantaggi: attenzione alla situazione economica mondiale

Lo svantaggio principale dei mutui con tasso di interesse variabile è ovviamente l’effetto opposto a quello che abbiamo descritto nella sezione precedente. Così come il prezzo può scendere nel caso di condizioni favorevoli del mercato, può anche aumentare nel caso di condizioni sfavorevoli. Esistono periodi, che si presentano con cadenza quasi regolare, in cui l’economia subisce dei forti shock: guerre, pandemie, crolli di bolle di mercato e così via. Durante questi shock i prezzi di materie fondamentali per il nostro stile di vita possono aumentare vertiginosamente, facendo aumentare l’inflazione e quindi i tassi di interesse.

Confronto tra mutuo variabile, fisso e misto

Come molti di voi ormai avranno già intuito, il confronto tra mutuo variabile e fisso può essere semplificato nel seguente modo:

Il mutuo con tasso fisso è sicuro, ma non prevede la possibilità di risparmio; il mutuo con tasso variabile, invece, è meno sicuro ma apre alla possibilità di risparmiare.

Il mutuo con tasso misto si colloca esattamente in mezzo ai due prodotti in quanto prevede un tasso variabile per un certo periodo di tempo, e un tasso fisso per un altro periodo di tempo. Questa soluzione è più sicura del variabile ma non è comunque stabile quando il fisso.

Quando scegliere il mutuo a tasso variabile

Quindi, quando scegliere i mutui con tasso di interesse variabile? I mutui con tasso variabile sono un argomento scottante: pochi si sbilanciano nel consigliarli agli utenti, in quanto potrebbero comportare un aumento improvviso delle spese. Ciò non di meno, i mutui con tasso di interesse variabile sono la scelta giusta per chi conosce i mercati, per chi è un abile pianificatore e per chi, ovviamente, vorrebbe stipulare un contratto dal termine relativamente breve: è molto più facile prevedere le condizioni del mutuo tra 10 anni, rispetto al tentare previsioni da 20 o 30 anni.

Ricapitolando…

Giunti a questo punto, possiamo ritenere conclusa la nostra guida con tutto quello che c’è da sapere sui mutui con tasso di interesse variabile. Speriamo vivamente di esservi stati utili e di aver chiarito nel modo più completo e rapido possibile il mondo dei tassi variabili. Per completezza vi consigliamo di leggere la nostra guida sui mutui a tasso fisso: anche se le nozioni fondamentali sul principale competitor del tasso variabile sono state citate in questa guida, in quella dedicata potrete trovare un’analisi più approfondita.

I mutui con tasso di interesse variabile sono contratti che non prevedono un blocco del tasso di interesse, per questo motivo la spesa sostenuta dall’utente può aumentare o diminuire in base all’andamento dei mercati. Il pericolo maggiore per questo tipo di soluzioni è l’inflazione, in quanto le banche aumentano gli interessi quando aumenta l’inflazione; solitamente l’inflazione aumenta per via di cambiamenti nel mondo come ad esempio il covid o la guerra in Ucraina. Solitamente si sconsiglia il tasso variabile nei contratti di durata pluridecennale in quanto non è possibile sapere con certezza che l’andamento dell’economia futura. Ciò non di meno, un utente che conosce i mercati può sfruttare un tasso variabile o misto per risparmiare.

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