Mutuo Prodotto Rata Fissa

Come abbiamo avuto modo di spiegarvi nelle nostre passate guide: il mutuo a tasso variabile è una delle soluzioni che possono permettere al debitore di risparmiare ma, purtroppo, è anche la soluzione più rischiosa dal punto di vista della stabilità finanziaria. Per questo motivo la maggior parte degli esperti sconsiglia a chiunque di stipulare un contratto con tasso variabile, andando piuttosto a consigliare un tasso fisso o misto. Esiste, però, una soluzione che può aumentare la sicurezza del mutuo variabile: si tratta della rata fissa. Nella guida di oggi vi parleremo in modo dettagliato della rata fissa per mutui a tasso variabile: vedremo come funziona, quali vantaggi porta e come può esserci utile. Buona lettura!

Mutuo a tasso variabile: ripassiamo le basi

Prima di inoltrarci nel discorso riguardante il funzionamento del mutui a tasso variabile con rata fissa, dobbiamo ripassare il funzionamento dei mutui a tasso variabile, una delle due tipologie di contratto più diffuse. 

Il mutuo a tasso variabile implica un tasso di interesse che varia con il tempo: il valore del tasso di interesse è indicato in percentuale ed è dettato dalle esigenze del mercato, dall’inflazione e da moltissime altre variabili. Solitamente il tasso variabile è sconsigliato perché su lunghi periodi è pressoché impossibile prevedere quali siano le eventuali variazioni del mercato e, quindi, è impossibile prevedere come il tasso possa cambiare. Ciò non di meno, i mutui a tasso variabile permettono di risparmiare se sfruttati in modo corretto, in quanto si adattano anche ai momenti in cui i mercati sono favorevoli.

Ora che sappiamo come funzionano i mutui a tasso variabile, possiamo parlare della rata fissa!

Rata fissa: in cosa consiste?

La rata fissa è un concetto molto semplice ma dal nome altamente fraintendibile, è quindi importante capire bene che cosa le banche intendano con questo termine. 

I mutui a tasso variabile con rata fissa sono caratterizzati da una rata che viene calcolata ad inizio contratto in base al tasso di interesse variabile del momento. Fin qui non c’è nulla di diverso da un normale tasso variabile: dato che la percentuale di rincaro imposta dalla banca cambia, la rata viene ricalcolata. Tuttavia la rata fissa rappresenta sia un modo di risparmiare che una sicurezza extra. Infatti, nel caso in cui l’ammontare del tasso di interesse cambi, si delineano due casi:

  • Nel caso in cui il tasso di interessi cresca, abbiamo la sicurezza che la rata non possa superare il totale pattuito al momento della firma del contratto. Questo ci evita che la rata schizzi alle stelle per via di avvenimenti imprevedibili comportando soltanto un aumento del periodo di ammortamento. 
  • Nel caso in cui il tasso di interessi diminuisca, invece, avremo modo di saldare una rata identica a quella dei mesi precedenti. Questo comporta una conclusione più rapida del tempo di ammortamento del debito e, quindi, una conclusione più rapida del contratto, con meno interessi.

La rata fissa è, contemporaneamente, una sicurezza contro il lievitare della rata per via dell’aumento degli interessi ed un modo per saldare più in fretta il debito.

Quando conviene scegliere il mutuo a rata fissa?

Teoricamente, stando alla definizione formale di rata fissa, è consigliabile optare per questa soluzione ogni volta che si sottoscrivere un mutuo a tasso variabile. Ovviamente le banche non mettono sempre a disposizione questo tipo di contratto: solitamente la soluzione protagonista della nostra guida di oggi viene offerta soltanto a fronte di garanzie molto solide e prestiti di dimensioni contenute.

Solitamente i mutui a tasso variabile con rata fissa fanno parte di pacchetti mirati a semplificare la vita dei giovani utenti: rate variabili, tempi di ammortamento variabili, poche spese di gestione e così via. 

Mutuo prodotto rata fissa, sicuro?

A questo punto viene spontaneo domandarsi se la rata fissa sia una soluzione sufficiente a garantire la sicurezza di un debitore anche stipulando contratti di natura variabile. Vediamo di rispondere nel modo più completo a questa domanda.

Tecnicamente la sicurezza offerta dalla rata fissa è ottima: l’utente è certo che, anche a fronte di catastrofi economiche, il prezzo della rata sarà sempre lo stesso. Tuttavia occorre notare due particolari:

La sicurezza offerta dalla rata fissa dipende moltissimo dal tipo di contratto che si ha sottoscritto, in quanto ogni banca impone soglie diverse e metodi di saldo leggermente differenti. Inoltre l’importo superiore al tetto della rata non ci viene regalato ma viene posto in coda al mutuo, prolungando il tempo di ammortamento.

Nonostante la grande sicurezza offerta dalla rata fissa, quindi, è giusto ricordare che la banca non ci regala nulla e, ovviamente, se l’importo della rata supera il tetto del prezzo stabilito in fase contrattuale, la differenza verrà aggiunta alla fine del tempo di ammortamento.

La sicurezza è, quindi, sufficiente? La risposta è ni: con contratti a lungo termine come, ad esempio, mutui per l’acquisto della casa o per la ristrutturazione ogni sicurezza aggiuntiva è benvoluta e utile. Tuttavia vi invitiamo a non confondere una rete di sicurezza extra con la totale sicurezza economica. 

In poche parole: il mutuo a tasso fisso rimane il prodotto più prevedibile e sicuro sul mercato, ma l’alternativa proposta dai mutui a tasso variabile con rata fissa è molto interessante.

Giunti a questo punto possiamo ritenere conclusa la nostra guida con tutto quello che c’è da sapere sui mutui a tasso variabile con rata fissa. Come avete avuto sicuramente modo di notare, il mutuo protagonista della guida oggi è un prodotto che cerca di dare all’utente una sicurezza maggiore, anche se coinvolge un po’ di rischio per via della natura variabile del mutuo. Detto questo, vi ringraziamo per l’attenzione e per il tempo che avete deciso di dedicarci nella lettura della guida. Come sempre vi invitiamo a dare un’occhiata alle altre guide che abbiamo pubblicato per avere un’idea completa del mondo dei mutui. A presto!

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